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Il programma

laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture

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Presentazione

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture forma professionisti capaci di gestire e mantenere in efficienza nel tempo il patrimonio infrastrutturale e le opere civili e ambientali, unendo la competenza tecnica dell'ingegnere civile agli strumenti organizzativi con cui si programmano e si controllano gli interventi.
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture forma professionisti capaci di gestire e mantenere in efficienza nel tempo il patrimonio infrastrutturale e le opere civili e ambientali, unendo la competenza tecnica dell'ingegnere civile agli strumenti organizzativi con cui si programmano e si controllano gli interventi.

Il corso integra l'ingegneria delle infrastrutture viarie e sanitario-ambientale con la scienza dei materiali, la statistica, l'automazione e la gestione della produzione, offrendo una preparazione avanzata orientata alla programmazione della manutenzione, alla sicurezza e alla qualità dei processi.

Gli studenti acquisiscono una preparazione avanzata negli strumenti matematici e statistici applicati alla programmazione degli interventi e all'affidabilità delle opere, imparano a valutare il comportamento e il degrado dei materiali da costruzione, a governare la sicurezza e la qualità nei sistemi produttivi e nei cantieri, a gestire infrastrutture viarie e opere sanitario-ambientali sul territorio, e a utilizzare sistemi automatici di controllo e strumenti informatici e gestionali per organizzare la logistica, i costi e il ciclo di vita delle opere.

Il percorso prevede inoltre lo sviluppo di competenze di gestione dei progetti, di logistica e di innovazione dei processi, fondamentali per operare in contesti come enti pubblici e società concessionarie di reti e infrastrutture, imprese di costruzione e manutenzione, studi di progettazione, società di ingegneria e aziende di servizi.

Grazie a una preparazione che unisce il rigore tecnico dell'ingegneria civile e ambientale alla visione organizzativa dell'ingegneria gestionale, il corso garantisce un'esperienza formativa di alto livello, che prepara all'Esame di Stato e all'iscrizione all'Albo degli Ingegneri – Sezione A, fortemente orientata all'inserimento professionale.

Dattegli del corso

PIANO DI STUDIO
OBBIETTIVI FORMATIVI
REQUISITI D'ACCESSO
CERTIFICAZIONE V.A.E.
COSTI ED ISCRIZIONE

Al termine di ogni singolo corso, sarà necessario svolgere un esame finale che attesti il superamento dello stesso e preveda il rilascio dei relativi CFU. Una volta raggiunti i CFU necessari, sarà possibile procedere alla stesura della tesi, da svolgersi in presenza.

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Ingegneria Civile e Ambientale - Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture

2 anni · 120 CFU

Primo anno

Primo anno
Disciplina CFU
Analisi matematica I 9
Chimica generale 8
Fondamenti di elettronica 6
Scienze dei materiali 6
Sicurezza e qualità nei sistemi produttivi 8
Statistica 8
Ingegneria sanitaria-ambientale 6
Infrastrutture viarie e gestione del territorio 9
Totale primo anno 60 CFU

Secondo anno

Secondo anno
Disciplina CFU
Automatica e analisi dei sistemi 8
Gestione dei progetti e innovazione 6
Gestione della produzione 6
Informatica gestionale 8
Ingegneria del software 6
Logistica e supply chain management 8
Probabilità e statistica 8
Prova finale 10
Totale secondo anno 60 CFU

Totale complessivo: 120 CFU

Il percorso fornisce una preparazione avanzata in ambito:

- Infrastrutturale e territoriale, per la gestione e la manutenzione delle opere viarie e delle reti;
- Dei materiali, per la valutazione del degrado, della durabilità e del comportamento nel tempo delle opere;
- Sanitario-ambientale, per la gestione dei servizi idrici e dei sistemi a rete;
- Della sicurezza e della qualità, per il governo dei processi produttivi e delle attività di cantiere;
- Statistico e previsionale, per l'analisi dell'affidabilità e la programmazione degli interventi;
- Gestionale e organizzativo, per la gestione dei progetti, della produzione e della logistica.

Gli studenti acquisiscono anche competenze sull'uso di strumenti informatici, di sistemi automatici di controllo e di software gestionali applicati al ciclo di vita delle opere.

Competenze Acquisite

Il laureato sarà in grado di:

- programmare e gestire gli interventi di manutenzione su infrastrutture viarie, reti e opere civili;
- valutare il comportamento, il degrado e la durabilità dei materiali da costruzione;
- applicare metodi statistici e probabilistici all'analisi dell'affidabilità e alla previsione degli interventi;
- governare la sicurezza e la qualità nei sistemi produttivi e nelle attività di cantiere;
- gestire impianti e servizi di ingegneria sanitaria-ambientale;
- organizzare la logistica, gli approvvigionamenti e la catena di fornitura di una commessa;
- pianificare tempi, costi e risorse dei progetti e guidare l'innovazione dei processi;
- utilizzare sistemi automatici di controllo e strumenti informatici e gestionali per il monitoraggio delle opere.

Sbocchi Professionali

Il laureato magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture trova impiego in numerosi settori pubblici e privati, legati alla gestione, alla manutenzione e all'esercizio delle opere civili e ambientali.

Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture

- Responsabile della manutenzione di strade, reti e patrimonio edilizio;
- Tecnico addetto ai piani di manutenzione e alla programmazione degli interventi;
- Responsabile di cantieri di manutenzione e riqualificazione;
- Direttore tecnico di lavori di adeguamento e recupero.

Pubblica Amministrazione ed Enti Territoriali

- Funzionario tecnico presso Comuni, Regioni, Protezione Civile o ARPA;
- Responsabile del monitoraggio e della manutenzione del patrimonio infrastrutturale pubblico;
- Tecnico per la gestione dei servizi idrici e sanitario-ambientali.

Imprese e Società di Servizi

- Project manager per commesse di costruzione e manutenzione;
- Responsabile della qualità e della sicurezza nei sistemi produttivi;
- Responsabile della logistica e della supply chain in imprese di costruzioni;
- Responsabile di produzione presso aziende di materiali e componenti per l'edilizia.

Consulenza, Ricerca e Libera Professione

- Consulente tecnico per la gestione e la manutenzione delle opere civili e ambientali;
- Ricercatore o collaboratore in enti di ricerca e università;
- Libero professionista iscritto all'Albo degli Ingegneri – Sezione A (Ingegneria Civile e Ambientale).

Proseguimento degli Studi

Il laureato può proseguire con:

- Dottorato di ricerca in Ingegneria Civile, Ambientale o Gestionale;
- Attività di ricerca applicata presso enti pubblici e privati.

oppure con Master di II livello in:

- Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture;
- Project Management e Gestione delle Commesse;
- Sicurezza e Qualità nei Sistemi Produttivi.

Titolo e Professione

- Titolo rilasciato: Laurea Magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Manutenzione delle Infrastrutture
- Classe di laurea: LM-35 – Ingegneria Civile e Ambientale

Accesso professionale:

Dopo l'Esame di Stato, il laureato può iscriversi all'Albo degli Ingegneri – Sezione A (Settore Civile e Ambientale) e operare come progettista, direttore lavori, collaudatore o consulente tecnico nel campo della gestione e della manutenzione delle infrastrutture.


Il nostro corso si rivolge a persone con diploma di maturità; inoltre c’è possibilità di ottenere il ricoscimento dei CFU per coloro che hanno la qualifica di Estetista, che lavorano nel settore o  che hanno maturato un’esperienza nel campo del Beauty e del Wellness.

La V.A.E., o Validazione dell’Esperienza Acquisita è una riforma dell’offerta formativa, che prevede la possibilità di riconoscere come crediti formativi universitari (ovvero i CFU) le conoscenze, le competenze e le abilità maturate in ambito lavorativo e professionale.

Questo significa, in altri termini, che tutti coloro che praticano già un’attività professionale o lavorativa, avranno la possibilità di ottenere il riconoscimento dei crediti in base alla propria esperienza.

Tutto ciò, vi permetterà, dunque, di ottenere un’abbreviazione consistente del periodo del corso di laurea, tramite l’esenzione da determinati esami.

Quello che hai già costruito conta. Anche qui.

Anni di lavoro, studi precedenti, competenze maturate sul campo: nel tuo percorso universitario non sono un punto di partenza da azzerare.

Con la valutazione V.A.E. (Validation des Acquis de l'Expérience) l'Ateneo esamina il tuo profilo accademico e professionale e riconosce, dove previsto, i CFU – Crediti Formativi Universitari già acquisiti.

Da quella valutazione discendono tre elementi: i CFU riconoscibili, il percorso formativo che ti resta da completare e la retta, definita di conseguenza sul tuo profilo e quindi variabile da candidato a candidato.

Meno strada da rifare. Un percorso costruito su ciò che hai già.

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