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Riconoscimenti e Quadro Normativo

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IDENTITÀ E STATUS GIURIDICO

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico
Ente di Ricerca senza scopo di lucro e di interesse generale

STATO GIURIDICO E PROFILO ISTITUZIONALE

1. PRESENTAZIONE DELL'ISTITUZIONE

I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management si presenta come un'istituzione privata svizzera operante nell'ambito dell'istruzione superiore, della formazione e della ricerca accademica, attraverso un modello didattico orientato anche all'utilizzo delle moderne tecnologie digitali e della formazione a distanza.

Secondo la documentazione istituzionale, I.S.F.O.A. persegue finalità formative, scientifiche, culturali e sociali, promuovendo i principi della formazione permanente, della ricerca, dell'innovazione, dell'internazionalizzazione e della valorizzazione delle competenze maturate attraverso l'esperienza professionale.

L'istituzione si definisce apolitica e aconfessionale e dichiara di operare secondo principi di autonomia didattica, organizzativa, amministrativa e disciplinare, nell'ambito del proprio Statuto e del proprio ordinamento accademico.

2. ORIGINI, IDENTITÀ E MISSIONE

Secondo quanto riportato nella documentazione istituzionale, il progetto che ha portato alla nascita di I.S.F.O.A. viene concepito nella prima metà degli anni Ottanta del Novecento per iniziativa di professionisti, imprenditori, dirigenti e accademici di differenti nazionalità.

La finalità dichiarata era quella di favorire la diffusione della cultura a livello internazionale, la democratizzazione dell'accesso al sapere e la cooperazione interculturale e interlinguistica.

Nel corso del proprio sviluppo, I.S.F.O.A. ha individuato nella Formazione, Ricerca, Innovazione, Internazionalizzazione, Solidarietà e Sviluppo Sociale e Culturale alcuni dei principi fondamentali della propria missione.

Particolare importanza viene attribuita alla possibilità di rendere la formazione compatibile con le esigenze di persone già inserite nel mondo professionale, favorendo l'accesso alla conoscenza durante l'intero arco della vita.

3. NATURA E PERSONALITÀ GIURIDICA

La documentazione fornita presenta I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management come una persona giuridica costituita secondo il diritto svizzero, richiamando gli articoli 60 e seguenti del Codice Civile Svizzero.

Vengono inoltre richiamate disposizioni della Costituzione Federale Svizzera, della legislazione cantonale del Cantone di Zugo e della legislazione federale relativa alla promozione e al coordinamento del settore universitario svizzero.
L'istituzione dichiara di essere regolarmente registrata presso il Registro di Commercio del Cantone di Zugo.
È opportuno distinguere la personalità giuridica e la registrazione dell'ente dallo specifico status accademico, dall'accreditamento istituzionale e dal riconoscimento delle qualificazioni, che costituiscono profili distinti.

4. DENOMINAZIONE DELL'ISTITUZIONE

Secondo la documentazione fornita, la denominazione Hochschule è stata oggetto delle procedure previste in relazione alla registrazione dell'ente e alla normativa applicabile.

Vengono richiamati, in tale ambito, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione – SEFRI, le autorità competenti del Cantone di Zugo e gli uffici federali e cantonali del Registro di Commercio.

La documentazione indica inoltre una conferma relativa alla denominazione datata 30 aprile 2018.
L'utilizzo o la registrazione di una denominazione deve essere comunque distinto dall'accreditamento istituzionale dell'ente.

5. QUADRO NORMATIVO SVIZZERO

Il sistema svizzero dell'istruzione superiore è caratterizzato dalla presenza di istituzioni pubbliche e private e da una distribuzione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e organismi preposti al settore universitario.

La documentazione I.S.F.O.A. richiama, tra i propri riferimenti, la Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero – LPSU, oltre alla legislazione cantonale e alle disposizioni generali dell'ordinamento svizzero applicabili all'ente.
Nel valutare la posizione di un'istituzione privata all'interno del sistema è necessario distinguere tra costituzione legale dell'ente, utilizzo della denominazione, attività formativa, certificazioni di qualità, accreditamento istituzionale e riconoscimento dei titoli.

6. ACCREDITAMENTO E CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ

Nell'ordinamento dell'istruzione superiore è fondamentale mantenere distinta la nozione di accreditamento da quella di certificazione di qualità. L'accreditamento istituzionale rappresenta una specifica procedura prevista dall'ordinamento competente per verificare il rispetto degli standard stabiliti per determinate istituzioni.

La certificazione ISO, invece, riguarda la conformità di specifici processi organizzativi e gestionali ai requisiti dello standard oggetto della certificazione. La documentazione fornita indica per I.S.F.O.A. una certificazione del sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015, riferita all'area della progettazione, organizzazione ed erogazione di attività formative in modalità telematica.

Una certificazione ISO non deve pertanto essere automaticamente assimilata all'accreditamento universitario.

7. ATTIVITÀ DIDATTICA, FORMATIVA E DI RICERCA

I.S.F.O.A. dichiara di svolgere attività di insegnamento, formazione e ricerca in ambito nazionale e internazionale.

La propria attività viene sviluppata attraverso metodologie didattiche a distanza, strumenti digitali, piattaforme telematiche e sistemi di e-learning. La documentazione indica inoltre l'utilizzo dell'italiano, del francese, del tedesco e dell'inglese nell'ambito delle attività formative.
L'obiettivo dichiarato è offrire percorsi compatibili con le esigenze di studenti adulti, lavoratori, professionisti, imprenditori e dirigenti che necessitano di maggiore flessibilità nell'organizzazione dello studio.

8. FORMAZIONE TELEMATICA E MODELLO DIDATTICO

La formazione a distanza costituisce uno degli elementi centrali del modello didattico descritto da I.S.F.O.A.

Le tecnologie digitali permettono di superare alcuni dei vincoli tradizionalmente associati alla formazione esclusivamente in presenza e consentono allo studente di organizzare con maggiore flessibilità tempi e modalità di apprendimento.
Il modello didattico integra, secondo le caratteristiche dei singoli percorsi, piattaforme digitali, materiali formativi, supporto accademico e strumenti multimediali. Particolare attenzione viene attribuita all'evoluzione delle tecnologie educative e alle possibilità offerte dall'Intelligenza Artificiale applicata alla formazione.

9. LIFELONG LEARNING E FORMAZIONE PERMANENTE

I.S.F.O.A. attribuisce particolare importanza al principio del Lifelong Learning, inteso come apprendimento durante l'intero arco della vita.

Nella moderna società della conoscenza, le competenze devono essere continuamente aggiornate in relazione all'evoluzione tecnologica, scientifica, economica e professionale. La formazione permanente consente quindi alla persona di sviluppare nuove conoscenze e capacità anche dopo l'ingresso nel mondo del lavoro.
In questa prospettiva, l'esperienza professionale viene considerata una possibile fonte di apprendimento che può essere sottoposta a specifici processi di identificazione, documentazione e valutazione.

10. PERCORSI FORMATIVI E LIVELLI DELLE QUALIFICAZIONI

La documentazione I.S.F.O.A. descrive un'offerta formativa articolata in differenti tipologie di percorsi, tra cui Bachelor Degree, Master Degree, Executive Master, Master of Advanced Studies e percorsi di Dottorato di Ricerca – PhD.
Per descrivere i livelli dei propri percorsi, la documentazione richiama diversi strumenti e quadri internazionali delle qualificazioni.
La collocazione di un percorso in un determinato livello di un framework deve tuttavia essere distinta dall'equipollenza o dal riconoscimento giuridico della relativa qualificazione in un altro ordinamento.

11. SISTEMA ECTS

I.S.F.O.A. dichiara di utilizzare il sistema dei crediti ECTS – European Credit Transfer and Accumulation System nell'organizzazione dei propri percorsi formativi.
Il sistema ECTS costituisce uno strumento utilizzato nello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore per descrivere il carico di lavoro necessario al raggiungimento dei risultati di apprendimento.
L'utilizzo dell'ECTS contribuisce alla trasparenza e alla leggibilità dei percorsi formativi, ma non determina automaticamente il riconoscimento o l'equipollenza di una qualificazione.

12. QUADRI EUROPEI E INTERNAZIONALI DELLE QUALIFICAZIONI

Nella propria documentazione I.S.F.O.A. richiama lo European Qualifications Framework – EQF, il Framework for Qualifications of the European Higher Education Area – QF-EHEA, il quadro svizzero delle qualifiche e altri strumenti utilizzati per descrivere e confrontare i livelli formativi.
Questi sistemi permettono di facilitare la comprensione delle qualificazioni appartenenti a ordinamenti differenti.
È tuttavia fondamentale distinguere la classificazione del livello di una qualificazione dal suo riconoscimento accademico o professionale.

13. VAE – VALIDAZIONE DELL'ESPERIENZA ACQUISITA

I.S.F.O.A. dichiara di adottare procedure di VAE – Validation of Acquired Experience, finalizzate alla valorizzazione delle conoscenze, abilità e competenze sviluppate attraverso l'esperienza professionale.
Il principio della VAE riconosce che l'apprendimento può avvenire non soltanto attraverso percorsi formali di istruzione, ma anche attraverso il lavoro, la formazione professionale, le attività sociali e altri contesti di apprendimento non formale e informale.
Le competenze dichiarate dal candidato devono essere documentate e valutate in relazione agli obiettivi e ai risultati di apprendimento previsti dal percorso formativo interessato.
La VAE non deve essere interpretata come una conversione automatica degli anni di attività lavorativa in crediti accademici.
L'eventuale riconoscimento deriva dalla valutazione delle competenze effettivamente dimostrate e dalla loro coerenza con il percorso formativo.

14. RIFERIMENTI INTERNAZIONALI DELLA VAE

La documentazione relativa alle procedure VAE richiama le iniziative internazionali dedicate al riconoscimento degli apprendimenti non formali e informali.
Tra queste vengono indicate le UNESCO Guidelines on the Recognition, Validation and Accreditation of the Outcomes of Non-formal and Informal Learning e la Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale (2012/C 398/01).
Vengono inoltre richiamate direttive svizzere relative alla validazione degli apprendimenti precedentemente acquisiti.

15. CONVENZIONE DI LISBONA

La documentazione I.S.F.O.A. richiama la Convenzione sul riconoscimento delle qualifiche relative all'istruzione superiore nella Regione europea, firmata a Lisbona nel 1997.
La Convenzione costituisce uno dei principali strumenti internazionali finalizzati a favorire procedure trasparenti ed eque di riconoscimento delle qualificazioni.
La Svizzera e l'Italia rientrano tra gli Stati che hanno aderito alla Convenzione; per l'Italia viene richiamata la Legge 11 luglio 2002, n. 148.
L'applicazione della Convenzione non comporta tuttavia un'equipollenza automatica di qualsiasi titolo conseguito in uno Stato aderente con un titolo nazionale di un altro Stato.

16. RICONOSCIMENTO ACCADEMICO E PROFESSIONALE

Il riconoscimento di un titolo estero deve essere valutato in funzione della finalità per la quale viene richiesto.

Il riconoscimento accademico può riguardare, ad esempio, l'accesso a un ulteriore percorso universitario o il riconoscimento di una qualificazione nell'ambito del sistema accademico.
Il riconoscimento professionale riguarda invece l'utilizzo della qualificazione per l'esercizio di una professione regolamentata e può richiedere l'intervento della specifica autorità competente.

Per le professioni non regolamentate, la valutazione della qualificazione può essere effettuata dal datore di lavoro in relazione alle esigenze della posizione professionale.
Specifiche procedure possono inoltre essere previste per concorsi pubblici, attribuzione di punteggi, progressioni di carriera o altri utilizzi amministrativi.

17. RESPONSABILITÀ SOCIALE E ATTIVITÀ FILANTROPICHE

La solidarietà e lo sviluppo sociale vengono indicati tra gli elementi caratterizzanti della missione I.S.F.O.A.
La documentazione riferisce della promozione di iniziative culturali e benefiche, dell'assegnazione di borse di studio e del sostegno ad attività rivolte a persone meritevoli o in condizioni di difficoltà.
La responsabilità sociale viene quindi affiancata alla formazione e alla ricerca come elemento della missione istituzionale.

18. COMMUNITY E NETWORK PROFESSIONALE

I.S.F.O.A. attribuisce particolare importanza alla costruzione di una comunità composta da studenti, laureati, professionisti, imprenditori, dirigenti e rappresentanti di differenti settori.
Le manifestazioni accademiche, culturali e istituzionali vengono presentate come occasioni di confronto, collaborazione e sviluppo di relazioni personali e professionali.
La community viene concepita come uno spazio nel quale favorire lo scambio di conoscenze, esperienze e opportunità di collaborazione.

19. PREMIO INTERNAZIONALE ISFOA ALLA CARRIERA

Secondo la documentazione fornita, nell'anno accademico 2002–2003 è stato istituito il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera.
Il riconoscimento è destinato a personalità distintesi nei rispettivi ambiti professionali e sociali per il contributo apportato allo sviluppo della società.
La documentazione riferisce che la prima edizione si è svolta nel maggio 2003 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, nell'ambito di una cerimonia alla quale hanno partecipato rappresentanti istituzionali e personalità del mondo professionale e culturale.

20. TITOLI HONORIS CAUSA

La documentazione I.S.F.O.A. contempla inoltre il conferimento di riconoscimenti e titoli honoris causa a personalità individuate sulla base del percorso professionale, culturale, scientifico o dell'impegno sociale.
Tali conferimenti devono essere chiaramente distinti dai titoli conseguiti attraverso la frequenza e il completamento di un ordinario percorso accademico.

21. CERTIFICAZIONE ISO 9001:2015

Tra gli elementi indicati nella documentazione figura la certificazione del sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015, con numero identificativo riportato come IAS QMS F1258, riferita alla progettazione, organizzazione ed erogazione di attività formative in modalità telematica.
La certificazione ISO attesta la conformità del sistema di gestione rispetto allo specifico standard oggetto della certificazione.
Essa non deve essere confusa con l'accreditamento istituzionale universitario.

22. REGISTRAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

La documentazione fornita riporta diverse registrazioni e identificazioni attribuite a I.S.F.O.A.

Tra queste vengono indicate:
  • Legal Entity Identifier – LEI: 984500Q2C4FAE56F1144, con data indicata del 21 maggio 2019
  • Registro per la Trasparenza: numero 866291336895-29, con data indicata del 3 gennaio 2020
  • Registro dei Rappresentanti di Interesse: numero identificativo 2020-76758522-26, con data indicata del 28 agosto 2020
  • Participant Identification Code – PIC: 891279554, con data indicata del 13 marzo 2021
  • Certificazione ISO 9001:2015: IAS QMS F1258, con data indicata del 24 marzo 2021

La documentazione riporta inoltre registrazioni presso organismi e registri internazionali e presso il Registro dei Rappresentanti di Interesse della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.
Le registrazioni devono essere interpretate in relazione alla specifica finalità del registro interessato e non devono essere automaticamente assimilate all'accreditamento universitario o al riconoscimento dei titoli.

23. DIMENSIONE INTERNAZIONALE

La dimensione internazionale rappresenta uno degli elementi centrali della missione dichiarata da I.S.F.O.A.
L'istituzione promuove la formazione, la cooperazione culturale e lo sviluppo di relazioni con professionisti, organizzazioni e interlocutori appartenenti a differenti Paesi.
L'utilizzo di più lingue e delle tecnologie telematiche viene considerato funzionale alla costruzione di un ambiente formativo aperto a studenti e professionisti provenienti da differenti contesti geografici e culturali

24. INNOVAZIONE E FUTURO DELLA FORMAZIONE

I.S.F.O.A. individua nell'innovazione tecnologica uno degli strumenti attraverso i quali sviluppare nuovi modelli di apprendimento.
La crescente digitalizzazione della società, l'evoluzione delle piattaforme educative e lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale stanno modificando profondamente le modalità attraverso le quali vengono prodotte, condivise e acquisite le conoscenze.
In questo scenario, la formazione superiore è chiamata a sviluppare modelli sempre più flessibili, personalizzati e orientati alle competenze.
I.S.F.O.A. dichiara di collocare la propria attività formativa all'interno di questo processo di trasformazione, con particolare attenzione alle esigenze di professionisti, imprenditori, dirigenti e lavoratori.

25. TRASPARENZA DELLE INFORMAZIONI

Nella comunicazione istituzionale rivolta agli studenti è fondamentale mantenere chiaramente distinti:

personalità giuridica dell'ente
registrazione dell'istituzione
utilizzo della denominazione
certificazioni di qualità
accreditamento istituzionale
classificazione dei percorsi formativi
sistema dei crediti ECTS
riconoscimento accademico dei titoli
riconoscimento professionale delle qualificazioni

Questi elementi hanno significati differenti e non devono essere utilizzati come sinonimi.

SWISS INTERNATIONAL COLLEGE CAMPUS EDUTECH AG E I.S.F.O.A

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

Continuità istituzionale, acquisizione del marchio e nuovo progetto di sviluppo

I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management rappresenta un progetto formativo sviluppato nell'ambito dell'istruzione superiore privata, della formazione telematica, della ricerca e della formazione continua.

Nel quadro di un processo di evoluzione e consolidamento delle attività, Swiss International College Campus Edutech AG, società di diritto svizzero con sede nel Cantone di Zugo, ha siglato un accordo attraverso il quale ha rilevato le attività istituzionali e il marchio commerciale di I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management.
L'operazione determina quindi un nuovo assetto organizzativo: da una parte viene preservata l'identità, la storia e il patrimonio formativo sviluppato attraverso il marchio I.S.F.O.A.; dall'altra, Swiss International College Campus Edutech AG assume il ruolo societario di gestione e sviluppo delle relative attività, integrandole nel proprio progetto strategico nel settore dell'alta formazione specialistica e della formazione a distanza.


1. I.S.F.O.A. – IDENTITÀ E PERCORSO ISTITUZIONALE

I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management viene presentata nella documentazione istituzionale come realtà privata svizzera operante nei settori della formazione, dell'istruzione superiore, della ricerca accademica e della formazione permanente.Il progetto I.S.F.O.A. si è sviluppato attraverso un modello didattico caratterizzato dall'impiego della formazione telematica e da una particolare attenzione alle esigenze di studenti adulti, professionisti, imprenditori, dirigenti e lavoratori.Nel corso della propria attività, I.S.F.O.A. ha posto al centro del proprio modello i principi del Lifelong Learning, della valorizzazione delle competenze professionali, dell'innovazione didattica e dell'internazionalizzazione.La documentazione storica attribuisce inoltre particolare importanza alla VAE – Validation of Acquired Experience, quale strumento destinato alla valutazione e valorizzazione degli apprendimenti acquisiti attraverso l'esperienza.

2. IL NUOVO ASSETTO: SWISS INTERNATIONAL COLLEGE CAMPUS EDUTECH AG

Swiss International College Campus Edutech AG è una società di diritto elvetico costituita in forma di società anonima, con sede nel Cantone di Zugo e capitale sociale dichiarato di CHF 100.000.

La società nasce con un progetto orientato allo sviluppo di attività nel settore dell'Alta Formazione Specialistica, dell'Istruzione Terziaria, della Formazione Continua e dell'Education Technology.
All'interno di tale strategia si colloca l'operazione relativa a I.S.F.O.A.
Swiss International College Campus Edutech AG ha infatti rilevato le attività istituzionali e il relativo marchio commerciale di I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo del progetto.


3. COSA SIGNIFICA L'UNIONE TRA SWISS INTERNATIONAL COLLEGE CAMPUS EDUTECH AG E I.S.F.O.A.

Per comprendere correttamente il nuovo assetto è importante distinguere i due soggetti e le rispettive funzioni.
I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management rappresenta l'identità, il marchio e il progetto formativo sviluppato nel corso degli anni.
Swiss International College Campus Edutech AG rappresenta invece la struttura societaria che ha rilevato le attività istituzionali e il marchio commerciale e che ne assume la gestione e lo sviluppo nell'ambito della propria strategia.

Non viene quindi meno l'identità I.S.F.O.A.: essa viene integrata all'interno del progetto di Swiss International College Campus Edutech AG, con l'obiettivo di preservarne il patrimonio storico e formativo e, contemporaneamente, svilupparne ulteriormente le attività attraverso una struttura societaria orientata all'innovazione, alla digitalizzazione e all'espansione internazionale.

In termini organizzativi, il nuovo assetto può essere rappresentato sinteticamente come:
SWISS INTERNATIONAL COLLEGE CAMPUS EDUTECH AG
Società di diritto svizzero
Gestione e sviluppo delle attività istituzionali e del marchio
I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management
Identità e marchio del progetto formativo

4. CONTINUITÀ DEL PROGETTO I.S.F.O.A.

L'operazione è concepita in un'ottica di continuità e sviluppo, e non semplicemente come sostituzione della precedente identità.
Il patrimonio costruito attraverso I.S.F.O.A., il relativo marchio, l'esperienza maturata nella formazione telematica e le attività istituzionali vengono inseriti all'interno di una nuova struttura organizzativa destinata a sostenerne l'evoluzione.
Swiss International College Campus Edutech AG assume quindi il compito di sviluppare il progetto attraverso investimenti, organizzazione, innovazione tecnologica, comunicazione, marketing, sviluppo commerciale e creazione di nuove opportunità formative.

5. SCOPO SOCIALE DI SWISS INTERNATIONAL COLLEGE CAMPUS EDUTECH AG

Secondo le informazioni fornite, lo scopo sociale di Swiss International College Campus Edutech AG contempla espressamente la gestione di uno o più istituti privati di formazione, tra i quali:
I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management Institut für Akademische Studien – Private Fernhochschule.
La società prevede inoltre lo sviluppo e l'organizzazione di programmi di formazione a distanza mediante infrastrutture telematiche e supporto didattico personalizzato.

Il progetto comprende attività formative nell'ambito delle scienze sociali, dell'istruzione superiore e della formazione continua degli adulti.

6. EDUCATION TECHNOLOGY E FORMAZIONE A DISTANZA

Un elemento centrale del nuovo assetto è rappresentato dall'integrazione tra formazione e tecnologia.
Swiss International College Campus Edutech AG intende sviluppare programmi di educazione, qualificazione e riqualificazione professionale attraverso infrastrutture telematiche e sistemi di formazione a distanza.
Il modello prevede il supporto di docenti ed esperti provenienti sia dal mondo accademico sia dai settori imprenditoriale, manageriale e professionale.
La tecnologia viene quindi utilizzata non soltanto come strumento per distribuire contenuti didattici, ma come infrastruttura attraverso la quale costruire percorsi formativi più flessibili e accessibili a una popolazione internazionale di studenti.

7. PROGETTO DI ESPANSIONE INTERNAZIONALE

L'acquisizione delle attività istituzionali e del marchio I.S.F.O.A. costituisce, secondo il progetto descritto, una prima fase di una più ampia strategia di sviluppo.
Swiss International College Campus Edutech AG intende consolidare la propria presenza nel mercato della formazione a distanza e sviluppare progressivamente una rete internazionale di attività formative.
La strategia dichiarata guarda non soltanto all'Europa, ma anche a mercati internazionali nei quali la domanda di formazione superiore, aggiornamento e riqualificazione professionale attraverso modalità digitali presenta significative prospettive di crescita.

8. ATTIVITÀ COMPLEMENTARI

Lo scopo societario di Swiss International College Campus Edutech AG non si limita alla gestione della formazione.
La società può sviluppare attività nel campo della comunicazione e del marketing, della ricerca e dello sviluppo di strategie aziendali, della realizzazione di siti web e infrastrutture digitali, dello sviluppo di reti commerciali, dei servizi di marketing online e dei sistemi di gestione aziendale.
Sono inoltre contemplate l'organizzazione di fiere ed eventi promozionali, attività di intermediazione commerciale e industriale e attività relative alla proprietà intellettuale.
Particolare rilevanza assume quest'ultimo aspetto, poiché comprende l'acquisizione, la gestione e lo sfruttamento di marchi, brevetti, disegni, modelli industriali, tecnologie e know-how.
La società può inoltre partecipare ad altre realtà commerciali, finanziarie e industriali, costituire o partecipare a consorzi e aprire succursali o filiali in Svizzera e all'estero.

9. IL MARCHIO I.S.F.O.A.

All'interno del nuovo assetto, il marchio I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management assume quindi una funzione centrale.
L'acquisizione del marchio consente a Swiss International College Campus Edutech AG di proseguire e sviluppare le attività ad esso associate, preservando la riconoscibilità costruita nel tempo.
Per una corretta comunicazione istituzionale è pertanto preferibile presentare sempre chiaramente la relazione tra i due soggetti:
I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management
è il marchio e l'identità del progetto formativo;
Swiss International College Campus Edutech AG
è la società che ha rilevato e gestisce le attività istituzionali e il marchio commerciale I.S.F.O.A.
Questa formulazione rende immediatamente comprensibile il rapporto tra la storia dell'istituzione e il suo attuale assetto societario.

10. STATO GIURIDICO, REGISTRAZIONI E CERTIFICAZIONI

La documentazione storica relativa a I.S.F.O.A. riporta numerosi riferimenti giuridici, registrazioni e certificazioni maturati nel corso della propria attività, tra cui riferimenti alla costituzione secondo il diritto svizzero, registrazioni LEI, registri di trasparenza, codici identificativi europei e internazionali e una certificazione del sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015.
Nel nuovo documento istituzionale è opportuno distinguere chiaramente quali registrazioni e certificazioni appartengono storicamente a I.S.F.O.A. e quali appartengono direttamente a Swiss International College Campus Edutech AG.
L'acquisizione di un marchio o di determinate attività non implica infatti, automaticamente, il trasferimento alla società acquirente di ogni registrazione, certificazione, autorizzazione o status precedentemente riferito a un diverso soggetto giuridico.
Questa distinzione è particolarmente importante per garantire una comunicazione trasparente e giuridicamente precisa

11. UNA NUOVA FASE DEL PROGETTO

L'ingresso di I.S.F.O.A. nel progetto di Swiss International College Campus Edutech AG può quindi essere interpretato come l'avvio di una nuova fase organizzativa e strategica.
Da un lato viene preservata l'identità costruita attraverso il marchio I.S.F.O.A.; dall'altro viene introdotta una struttura societaria specificamente orientata allo sviluppo dell'Education Technology, della formazione telematica e dell'espansione internazionale.
L'obiettivo dichiarato è creare un sistema nel quale tradizione formativa, esperienza professionale, innovazione tecnologica e internazionalizzazione possano operare in maniera integrata

CONCLUSIONE

L'accordo attraverso il quale Swiss International College Campus Edutech AG ha rilevato le attività istituzionali e il marchio commerciale di I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management rappresenta un passaggio significativo nell'evoluzione del progetto.

I.S.F.O.A. conserva la propria funzione di identità e marchio formativo, mentre Swiss International College Campus Edutech AG costituisce la struttura societaria attraverso la quale vengono gestite e sviluppate le relative attività.
L'unione permette quindi di combinare il patrimonio formativo e la riconoscibilità maturati attraverso I.S.F.O.A. con un progetto societario orientato all'innovazione digitale, alla formazione a distanza, all'Education Technology e allo sviluppo internazionale.
Nel presentare il nuovo assetto è fondamentale mantenere sempre distinta la storia di I.S.F.O.A., lo status giuridico di Swiss International College Campus Edutech AG, la titolarità e gestione del marchio, le certificazioni e registrazioni dei rispettivi soggetti e l'eventuale riconoscimento delle singole qualificazioni. In questo modo l'unione può essere comunicata in maniera chiara, trasparente e istituzionalmente corretta.

QUADRO NORMATIVO E VALORE DEI TITOLI

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

QUADRO NORMATIVO

IL SISTEMA DELL'ISTRUZIONE SUPERIORE IN SVIZZERA

Il sistema svizzero dell'istruzione superiore è caratterizzato da una struttura articolata, nella quale operano istituzioni pubbliche e private e nella quale le competenze sono distribuite tra Confederazione, Cantoni e organismi competenti per il settore universitario.
La formazione universitaria svizzera è prevalentemente pubblica e coinvolge università cantonali, Politecnici federali, Scuole universitarie professionali e altre istituzioni di formazione superiore. Accanto al settore pubblico è presente anche un settore privato dell'istruzione superiore.
La posizione giuridica di un'istituzione privata, la possibilità di utilizzare determinate denominazioni accademiche, il suo eventuale accreditamento e il valore delle qualificazioni rilasciate devono essere valutati sulla base della legislazione federale e cantonale applicabile e della specifica natura dell'istituzione.

ACCREDITAMENTO E GARANZIA DELLA QUALITÀ

Nel sistema svizzero è necessario distinguere tra esistenza giuridica dell'istituzione, autorizzazione all'utilizzo di determinate denominazioni, accreditamento istituzionale e riconoscimento delle singole qualificazioni.
L'accreditamento rappresenta uno strumento di garanzia della qualità attraverso il quale viene verificato il rispetto di determinati standard da parte delle istituzioni interessate.
La semplice esistenza giuridica di un ente privato o la sua iscrizione nei registri previsti dalla legislazione non deve pertanto essere confusa con l'accreditamento istituzionale nell'ambito del sistema svizzero delle scuole universitarie.
Analogamente, una certificazione di qualità, compresa una certificazione conforme a standard ISO, documenta il rispetto degli specifici requisiti oggetto della certificazione, ma non deve essere automaticamente assimilata all'accreditamento accademico di un'istituzione o al riconoscimento pubblico dei titoli da essa rilasciati.

TITOLI ACCADEMICI E PROFESSIONI REGOLAMENTATE

La valutazione di una qualificazione dipende anche dalla finalità per la quale il titolo viene utilizzato.

Per le professioni regolamentate, l'esercizio professionale è subordinato alle condizioni stabilite dalla normativa applicabile e può richiedere una specifica procedura di riconoscimento da parte dell'autorità competente.

Per le professioni non regolamentate, invece, la valutazione della formazione e delle competenze del candidato può essere effettuata direttamente dal datore di lavoro secondo le proprie esigenze professionali.

Anche ai fini della prosecuzione degli studi, l'istituzione presso la quale il candidato intende iscriversi valuta normalmente il titolo precedente secondo la normativa applicabile, i propri regolamenti e i requisiti previsti per l'accesso al percorso richiesto.

RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DEI TITOLI

Il riconoscimento internazionale delle qualificazioni deve essere distinto dal semplice diritto di possedere o utilizzare la denominazione originale di un titolo.
Il fatto che una qualificazione sia stata legittimamente rilasciata nel Paese d'origine non comporta necessariamente il suo automatico riconoscimento accademico o professionale in un altro Stato.
La valutazione deve essere effettuata secondo la normativa applicabile e in funzione dello scopo per il quale il riconoscimento viene richiesto.

CONVENZIONE DI LISBONA

Un importante riferimento internazionale in materia di riconoscimento delle qualificazioni dell'istruzione superiore è rappresentato dalla Convenzione sul riconoscimento delle qualifiche relative all'istruzione superiore nella Regione europea, firmata a Lisbona l'11 aprile 1997.
La Convenzione è stata elaborata nell'ambito del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO e costituisce uno dei principali strumenti internazionali per facilitare un riconoscimento equo delle qualificazioni tra gli Stati aderenti.
La Svizzera e l'Italia rientrano tra gli Stati che hanno aderito alla Convenzione; per l'Italia il riferimento è la Legge 11 luglio 2002, n. 148.
La Convenzione non stabilisce tuttavia un'equipollenza automatica tra tutti i titoli rilasciati nei Paesi aderenti. Essa definisce principi e procedure finalizzati a favorire una valutazione equa delle qualificazioni, nel rispetto delle competenze delle autorità e delle istituzioni incaricate del riconoscimento.

UTILIZZO DEI TITOLI CONSEGUITI ALL'ESTERO

Occorre distinguere anche tra utilizzo della denominazione originale di un titolo estero e riconoscimento dello stesso ai fini accademici o professionali.
La possibilità di indicare una qualificazione conseguita all'estero non equivale automaticamente al riconoscimento di un corrispondente titolo nazionale.
In particolare, quando si tratta di professioni regolamentate, l'utilizzo professionale della qualificazione può essere subordinato a specifiche procedure previste dalla normativa nazionale e dagli accordi internazionali applicabili.
Nel documento originario viene richiamata anche la Direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.
La Direttiva riguarda specificamente il riconoscimento delle qualifiche professionali e deve pertanto essere applicata nell'ambito materiale previsto dalla normativa, senza estenderne automaticamente gli effetti a qualsiasi titolo accademico.

VALIDAZIONE DELL'ESPERIENZA ACQUISITA – VAE

La VAE – Validation des Acquis de l'Expérience, o Validazione dell'Esperienza Acquisita, si inserisce nel più ampio principio del Lifelong Learning, secondo il quale conoscenze, abilità e competenze possono essere sviluppate non soltanto attraverso percorsi formali di istruzione, ma anche attraverso l'esperienza professionale e altri contesti di apprendimento non formale e informale.
Il modello VAE ha avuto un'importante formalizzazione nell'ordinamento francese e rappresenta uno dei riferimenti europei per la valorizzazione dell'esperienza professionale. Il documento originario collega la VAE all'identificazione e al riconoscimento degli apprendimenti pregressi e delle competenze maturate professionalmente.
Il principio fondamentale consiste nel valutare ciò che la persona ha effettivamente appreso attraverso l'esperienza, e non semplicemente il numero di anni durante i quali ha esercitato una determinata attività.

FINALITÀ DELLA VAE

La procedura di validazione permette di individuare e valutare le conoscenze, le abilità e le competenze possedute dal candidato e di confrontarle con i risultati di apprendimento previsti dal percorso formativo di riferimento.
Possono essere prese in considerazione, secondo la disciplina applicabile, esperienze derivanti da attività professionali, attività formative precedentemente svolte, attività non remunerate, volontariato e altri contesti nei quali siano state sviluppate competenze pertinenti.
Elemento fondamentale è la coerenza tra le competenze maturate e il contenuto della qualificazione o del percorso di studi per il quale viene richiesta la validazione.

PROCEDURA DI VALIDAZIONE

Nel modello descritto nel documento, la procedura VAE viene articolata in quattro principali momenti: colloquio individuale, procedura di ammissibilità, elaborazione del dossier e deliberazione della commissione.

1. Colloquio individuale
Il colloquio preliminare permette di individuare il percorso maggiormente coerente con il profilo del candidato e di effettuare una prima analisi della corrispondenza tra l'esperienza maturata e le competenze previste dalla qualificazione richiesta.

2. Procedura di ammissibilità
La fase di ammissibilità verifica preliminarmente la presenza delle condizioni necessarie per accedere alla procedura.
L'esperienza dichiarata deve essere documentabile e deve presentare una relazione significativa con le conoscenze e le competenze previste dal percorso formativo interessato.
L'ammissione alla procedura non costituisce garanzia del successivo riconoscimento delle competenze. Nel testo originario questo principio è espressamente evidenziato.

3. Elaborazione del dossier
Il candidato predispone un portfolio o dossier delle competenze, attraverso il quale descrive e documenta gli apprendimenti acquisiti.
Il dossier deve permettere alla commissione competente di comprendere quali conoscenze e competenze siano state sviluppate, in quale contesto siano state applicate e quale relazione presentino con il percorso formativo oggetto della richiesta.
La valutazione può essere integrata, secondo le procedure previste, attraverso colloqui, verifiche, esami o prove pratiche.

4. Deliberazione della commissione
La fase conclusiva consiste nella valutazione del dossier e delle eventuali ulteriori prove da parte dell'organo competente.
A seguito dell'esame possono essere riconosciute integralmente o parzialmente le competenze dimostrate oppure la richiesta può non essere accolta.

Nel caso di riconoscimento parziale, il candidato dovrà completare le attività formative ancora necessarie secondo il percorso stabilito dall'istituzione.
Il documento originario contempla infatti tre possibili esiti: convalida totale, convalida parziale e rigetto.

VAE E RIFERIMENTI INTERNAZIONALI

La validazione degli apprendimenti non formali e informali trova riferimento in diverse iniziative internazionali dedicate al Lifelong Learning.
Tra queste assumono particolare rilievo le iniziative dell'UNESCO sul riconoscimento, la validazione e l'accreditamento degli apprendimenti non formali e informali e la Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale (2012/C 398/01).
Nel documento viene inoltre fatto riferimento a direttive della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE/CDIP) relative alla validazione degli apprendimenti precedentemente acquisiti.
Tali riferimenti esprimono il principio generale della valorizzazione dell'apprendimento acquisito durante l'intero arco della vita. La loro concreta applicazione deve tuttavia essere verificata in relazione alla tipologia di istituzione, al percorso formativo e alla normativa nazionale competente.

INFORMAZIONI RELATIVE A ISFOA

Il documento presenta I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management come istituzione accademica privata svizzera e riporta una serie di informazioni riguardanti la sua struttura giuridica, le certificazioni, le registrazioni e i percorsi formativi offerti.
Tra gli elementi riportati figurano riferimenti alla costituzione giuridica dell'ente, alla certificazione del sistema di qualità ISO 9001:2015, a registrazioni presso differenti organismi e registri nazionali e internazionali e all'adozione di procedure interne di Validation of Acquired Experience.
È opportuno che queste informazioni siano presentate separatamente dal quadro normativo generale, poiché registrazione giuridica, iscrizione a registri, certificazione ISO, appartenenza a reti o database, accreditamento universitario e riconoscimento dei titoli rappresentano condizioni giuridicamente differenti.
Di conseguenza, ogni affermazione relativa allo status accademico dell'istituzione, all'accreditamento, all'autorizzazione all'utilizzo di specifiche denominazioni e agli effetti dei titoli rilasciati dovrebbe essere accompagnata dal relativo riferimento ufficiale aggiornato.

CONCLUSIONE

Il quadro normativo relativo all'istruzione superiore svizzera, alla VAE e al riconoscimento internazionale dei titoli richiede una distinzione precisa tra diversi concetti.

La costituzione legale di un'istituzione privata non coincide necessariamente con il suo accreditamento istituzionale; una certificazione di qualità non equivale automaticamente al riconoscimento pubblico di un titolo; la classificazione internazionale di una qualificazione non determina automaticamente la sua equipollenza; e l'applicazione della Convenzione di Lisbona non comporta un riconoscimento automatico e generalizzato di qualsiasi titolo.

Analogamente, la VAE costituisce un procedimento di valutazione degli apprendimenti acquisiti attraverso l'esperienza e non una trasformazione automatica degli anni di attività professionale in crediti o titoli accademici.

La corretta presentazione di questi elementi permette di fornire informazioni più trasparenti e verificabili agli studenti, distinguendo chiaramente lo status dell'istituzione, la qualità della formazione, la natura del titolo e le eventuali procedure necessarie per il suo riconoscimento accademico o professionale.

VALIDITÀ, RICONOSCIMENTO E
SPENDIBILITÀ DEI TITOLI

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

VALORE DEI TITOLI DI STUDIO UNIVERSITARI CONFERITI DA UNIVERSITA’ PRIVATE IN SVIZZERA

Premessa

Il tema della validità dei titoli accademici conseguiti all’estero richiede di distinguere concetti che nel linguaggio comune vengono spesso sovrapposti: legalità dell’istituzione nel Paese d’origine, accreditamento, riconoscimento accademico, riconoscimento professionale e riconoscimento finalizzato a uno specifico utilizzo. Il documento originale raccoglie norme, sentenze, riferimenti internazionali, procedure italiane, esempi e informazioni istituzionali relative a ISFOA. Questa versione li organizza per argomento e finalità.

Principio guida
: un titolo estero non produce automaticamente in Italia gli stessi effetti giuridici di un titolo italiano. La procedura da seguire dipende sempre dallo scopo per cui il titolo deve essere utilizzato.

1. IL SISTEMA SVIZZERO E LE UNIVERSITA' PRIVATE

Secondo il documento originale, il sistema svizzero presenta una significativa presenza di istituzioni private accanto alle istituzioni pubbliche. La disciplina può variare in funzione del Cantone e della natura dell’istituzione. Il testo sottolinea inoltre la necessità di non confondere il diritto di svolgere attività formativa con l’accreditamento istituzionale o di programma.
Nel documento viene richiamata la LPSU – Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero – e viene evidenziato il ruolo delle autorità federali e cantonali. Per le istituzioni private, la posizione giuridica e gli effetti dei titoli devono quindi essere valutati alla luce della normativa applicabile e della specifica finalità per cui il titolo viene utilizzato.

2. RICONOSCIMENTO E ACCREDITAMENTO: DUE CONCETTI DISTINTI

Il documento richiama il Manuale EAR/ENIC-NARIC per distinguere il riconoscimento dall’accreditamento. Il riconoscimento riguarda lo status dell’istituzione o della qualifica nell’ordinamento di riferimento e gli effetti che possono essere attribuiti al titolo. L’accreditamento riguarda invece la verifica del rispetto di determinati standard di qualità.La presenza o l’assenza di un accreditamento non deve quindi essere utilizzata come unico criterio per descrivere la spendibilità di un titolo. Occorre verificare la posizione dell’istituzione nel Paese d’origine, la natura della qualifica, la normativa del Paese ricevente e lo scopo concreto per cui viene richiesto il riconoscimento

3. QUADRO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

Il documento individua nella Convenzione di Lisbona del 1997 il principale riferimento europeo per il riconoscimento delle qualifiche relative all’istruzione superiore. L’Italia l’ha ratificata con la Legge 11 luglio 2002, n. 148. Il principio centrale è la valutazione della qualifica estera in funzione della finalità richiesta e dell’eventuale presenza di differenze sostanziali.Per le qualifiche professionali il documento richiama inoltre la Direttiva 2005/36/CE, successivamente modificata dalla Direttiva 2013/55/UE, e il Decreto Legislativo 9 novembre 2007, n. 206. Queste disposizioni riguardano il riconoscimento necessario per l’esercizio di professioni regolamentate e sono distinte dalle procedure di riconoscimento accademico.

4. UTILIZZO DI UN TITOLO ESTERO IN ITALIA

Il punto essenziale è individuare prima di tutto la finalità. Non esiste una sola procedura valida per ogni utilizzo del titolo. Le competenze cambiano a seconda che l’interessato voglia proseguire gli studi, ottenere il riconoscimento di crediti, partecipare a un concorso pubblico, esercitare una professione regolamentata, lavorare in una professione non regolamentata oppure utilizzare il titolo per finalità previdenziali o amministrative.

Riconoscimento dei titoli di studio esteri

Tipo di valutazione e soggetto competente in base alla finalità

Finalità Tipo di valutazione Soggetto competente
Accesso/prosecuzione degli studi, riconoscimento crediti Riconoscimento accademico Università / Istituzioni AFAM
Conseguimento del corrispondente titolo italiano Riconoscimento accademico Università competente
Accesso a concorsi pubblici Riconoscimento finalizzato / equivalenza Amministrazione competente e autorità previste dalla normativa
Punteggio o progressione nella P.A. Valutazione finalizzata Amministrazione interessata / MUR secondo il caso
Professione regolamentata Riconoscimento professionale Ministero o autorità competente per la professione
Professione non regolamentata Di norma nessun riconoscimento professionale obbligatorio Datore di lavoro / mercato
Fini previdenziali o altri benefici Riconoscimento finalizzato Amministrazione interessata

5. RICONOSCIMENTO ACCADEMICO

Il riconoscimento accademico riguarda principalmente l’accesso alla formazione superiore, il proseguimento degli studi, il riconoscimento di periodi di studio o crediti e il conseguimento di un titolo italiano corrispondente. In base alla Legge n. 148/2002, la valutazione è attribuita alle università e alle istituzioni di istruzione superiore, che operano nell’ambito della propria autonomia.
La valutazione non consiste in un automatismo: l’ateneo esamina il percorso formativo e può riconoscere integralmente il titolo, riconoscere parte degli studi o richiedere integrazioni. La Convenzione di Lisbona pone al centro il criterio delle differenze sostanziali tra la qualifica estera e quella richiesta nel sistema ricevente.

6. RICONOSCIMENTO FINALIZZATO E CONCORSI PUBBLICI

Il riconoscimento finalizzato attribuisce al titolo estero efficacia per uno scopo determinato, senza trasformarlo in un titolo italiano. È particolarmente rilevante per la partecipazione a concorsi pubblici, per l’attribuzione di punteggio, per alcune progressioni di carriera e per altre finalità amministrative.
Per i concorsi pubblici il documento richiama l’articolo 38 del Decreto Legislativo n. 165/2001 e il DPR n. 189/2009. La domanda deve essere collegata allo specifico bando e la valutazione riguarda l’equivalenza del titolo rispetto al requisito richiesto per quella procedura.

7. PROFESSIONI REGOLAMENTATE E NON REGOLAMENTATE

7.1 Professioni non regolamentate
Per le professioni non regolamentate, il documento evidenzia che non è normalmente necessario ottenere un riconoscimento professionale formale del titolo estero per accedere al mercato del lavoro. La valutazione del percorso formativo e del titolo è rimessa principalmente al datore di lavoro o al committente.

7.2 Professioni regolamentate
Per le professioni regolamentate la situazione è diversa. La normativa stabilisce il titolo richiesto, gli eventuali tirocini, l’esame di Stato, l’iscrizione all’Ordine o Albo e gli altri requisiti professionali. Chi possiede una qualifica professionale estera deve rivolgersi all’autorità italiana competente per ottenere il riconoscimento necessario all’esercizio della professione. Possono essere previste misure compensative, come una prova attitudinale o un tirocinio di adattamento.

8. DICHIARAZIONE DI VALORE, DIPLOMA SUPPLEMENT E DOCUMENTAZIONE

Il documento dedica ampio spazio alla Dichiarazione di Valore, descritta come documento informativo relativo alla natura dell’istituzione, ai requisiti di accesso, alla durata del percorso e al valore del titolo nel sistema di origine. Viene inoltre richiamato il Diploma Supplement come strumento utile alla comprensione e alla comparazione della qualifica.
Poiché i documenti richiesti possono cambiare in base alla finalità e all’autorità competente, è opportuno verificare sempre la procedura applicabile al singolo caso prima di predisporre traduzioni, legalizzazioni, certificati degli esami e altra documentazione.

9. IL RUOLO DI CIMEA E DEGLI ORGANISMI INFORMATIVI

Il documento distingue l’attività informativa e di comparabilità svolta da CIMEA dalla decisione formale di riconoscimento. Gli attestati o pareri di comparabilità e verifica possono costituire strumenti utili nell’istruttoria, ma non sostituiscono la decisione dell’autorità competente quando la legge attribuisce a università, ministeri o altre amministrazioni il potere di riconoscere il titolo.

10. POSIZIONE DEI TITOLI ISFOA NEL DOCUMENTO ORIGINALE

Il documento originale presenta ISFOA come istituzione privata di diritto elvetico e sostiene la legittimità del conferimento dei propri titoli secondo l’ordinamento di riferimento. Collega la loro possibile spendibilità internazionale alle procedure previste dalla Convenzione di Lisbona, dalla normativa italiana sul riconoscimento dei titoli esteri e, per le qualifiche professionali, alla disciplina europea applicabile.
È importante formulare correttamente questo concetto: la spendibilità di un titolo estero non equivale a un riconoscimento automatico e generalizzato in Italia. Gli effetti dipendono dalla finalità concreta e dalla valutazione dell’autorità competente. Per il proseguimento degli studi decide l’ateneo; per i concorsi si applica la procedura prevista per lo specifico bando; per le professioni regolamentate interviene l’autorità competente; per le professioni non regolamentate prevale la valutazione del mercato del lavoro.

11. RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI E CASI RICHIAMATI

Il documento originale cita diverse decisioni di autorità giudiziarie svizzere e casi di utilizzo o valutazione di titoli in Italia e in altri Paesi europei. Questi riferimenti sono utilizzati nel testo per sostenere la distinzione tra legalità dell’attività, accreditamento e riconoscimento e per documentare precedenti di spendibilità.
Nella presente sintesi tali casi non vengono riprodotti integralmente, perché hanno natura specifica e non devono essere presentati come garanzia automatica dell’esito di future procedure individuali. Possono essere mantenuti come documentazione di supporto in un’appendice separata, con gli estremi completi delle decisioni e degli atti.

12. SCHEMA PRATICO: QUALE PROCEDURA SEGUIRE?

1. Definire lo scopo – Stabilire se il titolo serve per studi, concorso, professione, lavoro privato, punteggio o altra finalità.
2. Individuare l’autorità competente – Università/AFAM, amministrazione pubblica, MUR, ministero competente o altro ente previsto dalla normativa.
3. Preparare la documentazione – Titolo, certificato degli esami, programmi, traduzioni e gli eventuali documenti richiesti dalla procedura.
4. Presentare l’istanza corretta – Evitare richieste generiche di “riconoscimento”: la domanda deve essere coerente con la finalità concreta.
5. Attendere la valutazione – L’autorità competente può riconoscere, riconoscere parzialmente, richiedere integrazioni o adottare altra decisione motivata.

13. QUADRO NORMATIVO ESSENZIALE RICHIAMATO NEL DOCUMENTO

Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997 sul riconoscimento delle qualifiche relative all’istruzione superiore.
Legge 11 luglio 2002, n. 148, di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lisbona in Italia.
DPR 30 luglio 2009, n. 189, relativo a procedure di riconoscimento per specifiche finalità.
Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, art. 38, per l’accesso al pubblico impiego con titoli esteri.
Direttiva 2005/36/CE e Direttiva 2013/55/UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali.
Decreto Legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della Direttiva 2005/36/CE.
Normativa federale e cantonale svizzera richiamata nel documento, inclusa la LPSU.

CONCLUSIONE

La questione della validità di un titolo accademico svizzero non può essere ridotta alla formula “riconosciuto/non riconosciuto”.

Occorre distinguere la posizione dell’istituzione nel Paese d’origine, la natura del titolo, l’eventuale accreditamento e soprattutto l’utilizzo che si intende farne nel Paese ricevente.

Per l’Italia, il documento individua un sistema di riconoscimento finalizzato: l’autorità competente cambia in base allo scopo. Il riconoscimento accademico compete alle istituzioni universitarie; l’accesso ai concorsi segue procedure specifiche; le professioni regolamentate richiedono il riconoscimento professionale; nelle professioni non regolamentate il titolo può essere valutato direttamente dal mercato del lavoro.

Formula comunicativa consigliata
: «I titoli esteri sono valutabili e spendibili secondo la normativa applicabile e in funzione della finalità richiesta; l’eventuale riconoscimento è effettuato dall’autorità competente per il singolo utilizzo.»

CLASSIFICAZIONE ISCED

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

International Standard Classification of Education

Premessa

L'ISCEDInternational Standard Classification of Education, in italiano Classificazione Internazionale Standard dell'Istruzione, è il sistema internazionale di classificazione dei programmi educativi e delle relative qualificazioni sviluppato dall'UNESCO.

La classificazione ISCED è stata elaborata per creare un quadro comune attraverso il quale descrivere e confrontare i sistemi di istruzione dei diversi Paesi, rendendo possibile la raccolta, l'analisi e la comparazione internazionale dei dati relativi all'educazione e alla formazione.
L'ISCED costituisce pertanto un importante riferimento internazionale per comprendere la collocazione dei diversi percorsi formativi all'interno dei rispettivi sistemi educativi.


ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA ISCED

La classificazione ISCED è stata sviluppata dall'UNESCO negli anni Settanta ed è stata successivamente aggiornata per adeguarsi all'evoluzione dei sistemi educativi internazionali.
Una delle revisioni più importanti è rappresentata dall'ISCED 2011, attraverso la quale è stata ridefinita e ampliata, tra gli altri aspetti, la classificazione dell'istruzione terziaria.
Nell'attuale struttura ISCED 2011, i livelli dell'istruzione sono articolati da ISCED 0 a ISCED 8.
L'istruzione terziaria comprende i livelli ISCED 5, ISCED 6, ISCED 7 e ISCED 8, consentendo di distinguere più chiaramente le differenti tipologie e i diversi livelli dei percorsi di istruzione superiore.

I LIVELLI DELLA CLASSIFICAZIONE ISCED

La classificazione ISCED 2011 individua i seguenti livelli:

ISCED 0 – Educazione della prima infanzia
ISCED 1 – Istruzione primaria
ISCED 2 – Istruzione secondaria inferiore
ISCED 3 – Istruzione secondaria superiore
ISCED 4 – Istruzione post-secondaria non terziaria
ISCED 5 – Istruzione terziaria a ciclo breve
ISCED 6 – Bachelor o livello equivalente
ISCED 7 – Master o livello equivalente
ISCED 8 – Dottorato o livello equivalente

I livelli ISCED consentono quindi di collocare i programmi di istruzione all'interno di una struttura internazionale comune, pur tenendo conto delle differenze esistenti tra i sistemi educativi nazionali.

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE

La classificazione ISCED prende in considerazione diversi elementi caratteristici dei programmi educativi.

Tra questi assumono particolare importanza il livello di complessità e specializzazione dei contenuti, i requisiti di accesso, la posizione del programma all'interno del sistema nazionale di istruzione, la durata cumulativa degli studi, l'orientamento accademico o professionale e le qualificazioni alle quali il percorso conduce.
La durata del programma rappresenta quindi uno degli elementi considerati, ma non costituisce l'unico criterio utilizzato per determinare il livello ISCED.

ISCED E ISTRUZIONE TERZIARIA

Nella classificazione ISCED 2011, l'istruzione terziaria comprende i livelli dal 5 all'8.
Questi livelli rappresentano una progressione dei percorsi di istruzione superiore, partendo dai programmi terziari a ciclo breve fino ad arrivare ai programmi di dottorato e di ricerca avanzata.

In particolare:
ISCED 5 identifica l'istruzione terziaria a ciclo breve.
ISCED 6 identifica i programmi di Bachelor o di livello equivalente.
ISCED 7 identifica i programmi di Master o di livello equivalente.
ISCED 8 identifica i programmi di Dottorato o di livello equivalente.

ISCED 6 – BACHELOR O LIVELLO EQUIVALENTE
Il livello ISCED 6 comprende programmi concepiti per fornire conoscenze, abilità e competenze accademiche e/o professionali di livello avanzato rispetto all'istruzione secondaria e post-secondaria.
Tali programmi conducono generalmente al conseguimento di un Bachelor's Degree o di una qualificazione di livello equivalente, secondo la struttura del sistema educativo nazionale interessato.

I programmi appartenenti al livello ISCED 6 possono avere un orientamento prevalentemente accademico oppure professionale.
Per accedere a questi percorsi è normalmente necessario aver completato con successo un programma di livello ISCED 3 o ISCED 4 che consenta l'accesso all'istruzione terziaria.
A seconda del sistema nazionale e dell'istituzione interessata, l'ammissione può essere subordinata a ulteriori requisiti, quali specifici risultati scolastici, determinate materie di studio, procedure di selezione o esami di ingresso.
In alcuni sistemi educativi è inoltre possibile accedere o trasferirsi a programmi ISCED 6 dopo aver completato percorsi classificati al livello ISCED 5.

ISCED 7 – MASTER O LIVELLO EQUIVALENTE
Il livello ISCED 7 comprende programmi destinati a fornire conoscenze, abilità e competenze accademiche e/o professionali di livello elevato e specializzato.
Tali programmi conducono normalmente al conseguimento di un Master's Degree o di una qualificazione equivalente.
I programmi classificati ISCED 7 possono presentare un forte orientamento teorico, accademico o professionale e possono includere attività di ricerca, approfondimento scientifico, applicazioni professionali avanzate e attività pratiche altamente specialistiche.
Sono generalmente offerti dalle università e da altre istituzioni di istruzione terziaria autorizzate secondo i rispettivi ordinamenti nazionali.
L'accesso ai programmi ISCED 7 richiede normalmente il completamento di un programma di livello ISCED 6.
La classificazione contempla tuttavia anche particolari programmi accademici lunghi che conducono direttamente a una qualificazione di livello equivalente al Master senza il conseguimento intermedio di un titolo classificato ISCED 6.
In questi casi, i requisiti di accesso e la struttura del percorso sono determinati dal sistema nazionale di istruzione superiore.

ISCED 8 – DOTTORATO O LIVELLO EQUIVALENTE
Il livello ISCED 8 rappresenta il livello più elevato della classificazione internazionale dell'istruzione.
Comprende i programmi destinati principalmente al conseguimento di una qualificazione di ricerca avanzata, generalmente corrispondente a un Dottorato o a una qualificazione equivalente.
Questi percorsi sono caratterizzati da un elevato livello di specializzazione e da una significativa componente di ricerca originale.
Normalmente prevedono la realizzazione di un progetto di ricerca avanzato e la preparazione di una tesi, dissertazione o lavoro scientifico originale di qualità tale da rappresentare un contributo significativo alla conoscenza nel settore disciplinare interessato.
L'accesso ai programmi ISCED 8 richiede generalmente il possesso di una qualificazione di livello ISCED 7 o il soddisfacimento di requisiti equivalenti previsti dall'ordinamento nazionale.

ISCED E TITOLI DELLE SCUOLE SPECIALIZZATE SUPERIORI SVIZZERE

Nel sistema svizzero alcune qualificazioni dell'istruzione professionale superiore possono essere collocate, ai fini delle statistiche internazionali, in specifici livelli della classificazione ISCED.

La classificazione deve tuttavia essere verificata in relazione alla specifica tipologia di istituzione e di qualificazione.
È quindi opportuno evitare di affermare genericamente che tutti i titoli delle Scuole Specializzate Superiori (SSS) siano automaticamente equivalenti a un Bachelor universitario semplicemente perché possono presentare una determinata collocazione nelle classificazioni internazionali.

La classificazione ISCED descrive infatti il livello educativo del programma ai fini della comparabilità internazionale, mentre la natura giuridica del titolo, i diritti accademici che ne derivano e il suo eventuale riconoscimento professionale dipendono dalla legislazione nazionale e dalle autorità competenti.

CLASSIFICAZIONE ISCED ED EQUIPOLLENZA DEI TITOLI

È importante distinguere il concetto di classificazione da quello di equipollenza o riconoscimento.
L'attribuzione dello stesso livello ISCED a due programmi appartenenti a Paesi o sistemi educativi differenti indica che tali programmi sono collocati in una categoria internazionale comparabile sotto il profilo educativo e statistico.
Questo dato, tuttavia, non determina automaticamente l'equipollenza giuridica dei rispettivi titoli di studio.
Due qualificazioni appartenenti allo stesso livello ISCED possono infatti differire per contenuti, durata, crediti, requisiti di accesso, finalità accademiche, finalità professionali e diritti attribuiti nei rispettivi ordinamenti.
Il riconoscimento accademico o professionale di un titolo estero deve pertanto essere effettuato secondo le procedure previste dalla legislazione del Paese nel quale il riconoscimento viene richiesto.

IMPORTANZA DELLA CLASSIFICAZIONE ISCED

La classificazione ISCED rappresenta uno strumento fondamentale per la comparabilità internazionale dei sistemi educativi.
Essa permette alle organizzazioni internazionali, alle amministrazioni pubbliche, agli istituti di statistica, alle istituzioni educative e ai ricercatori di utilizzare un linguaggio comune per descrivere i differenti livelli di istruzione.
Attraverso ISCED è possibile confrontare percorsi educativi appartenenti a sistemi nazionali differenti senza necessariamente attribuire loro un'identità giuridica o accademica.
Per questa ragione, la classificazione deve essere interpretata come uno strumento internazionale di comparazione e classificazione dell'istruzione, e non come una procedura automatica di riconoscimento o equipollenza dei titoli.

CONCLUSIONE

L'International Standard Classification of Education – ISCED dell'UNESCO costituisce il principale sistema internazionale di riferimento per classificare e confrontare i programmi educativi e le relative qualificazioni.

Nell'ambito dell'istruzione terziaria, la classificazione ISCED 2011 distingue il livello ISCED 5 – istruzione terziaria a ciclo breve, il livello ISCED 6 – Bachelor o equivalente, il livello ISCED 7 – Master o equivalente e il livello ISCED 8 – Dottorato o equivalente.

La collocazione di un programma in uno specifico livello ISCED permette di comprenderne meglio la posizione all'interno del sistema internazionale dell'istruzione, ma non deve essere interpretata come una dichiarazione automatica di equipollenza o riconoscimento giuridico rispetto ad altri titoli appartenenti allo stesso livello.

ISCED costituisce quindi uno strumento essenziale di trasparenza e comparabilità internazionale, da utilizzare insieme alle normative nazionali, ai quadri delle qualificazioni e alle procedure ufficiali previste per il riconoscimento accademico e professionale dei titoli.

VAE

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT

VALIDAZIONE DELL’ESPERIENZA ACQUISITA

Premessa

La VAEValidazione dell’Esperienza Acquisita è un processo finalizzato all'identificazione, alla valutazione e all'eventuale riconoscimento delle conoscenze, abilità e competenze maturate da una persona attraverso l'esperienza professionale e, più in generale, attraverso percorsi di apprendimento non formale e informale.

Il principio alla base della VAE si inserisce nel più ampio concetto di Lifelong Learningapprendimento permanente, secondo il quale le competenze possono essere sviluppate non esclusivamente attraverso percorsi formali di istruzione, ma anche mediante l'attività lavorativa, la formazione professionale, l'esperienza pratica e altre forme di apprendimento maturate nel corso della vita.

La validazione consente pertanto di valorizzare il patrimonio di competenze già posseduto dalla persona, evitando, quando previsto dall'ordinamento e dai regolamenti dell'istituzione competente, la ripetizione di attività formative corrispondenti ad apprendimenti già effettivamente acquisiti e adeguatamente documentati.

FINALITÀ DELLA VAE

La VAE ha lo scopo di verificare se le competenze sviluppate attraverso l'esperienza siano coerenti con gli obiettivi formativi e con i risultati di apprendimento previsti dal percorso accademico o formativo di riferimento.
La valutazione non riguarda quindi esclusivamente la durata dell'esperienza professionale, ma soprattutto la qualità, la pertinenza, il livello e la documentabilità delle competenze acquisite.
L'esperienza maturata deve essere valutata in relazione al contenuto e agli obiettivi del percorso di studi per il quale viene richiesto il riconoscimento.
L'eventuale requisito di una determinata anzianità professionale, ad esempio sei anni di esperienza, deve essere previsto dallo specifico regolamento VAE adottato dall'istituzione competente e non costituisce, di per sé, un principio generale applicabile indistintamente a tutti gli ordinamenti o a tutte le università.

ACCESSO ALLA PROCEDURA

La procedura di Validazione dell'Esperienza Acquisita viene avviata su specifica richiesta della persona interessata.
Il candidato presenta una domanda di ammissione alla procedura, accompagnata dalla documentazione necessaria a dimostrare le esperienze maturate e le competenze effettivamente acquisite.
Possono essere presi in considerazione, secondo le procedure stabilite dall'istituzione competente, documenti relativi all'attività professionale svolta, incarichi ricoperti, attestazioni formative, certificazioni, curriculum professionale, portfolio delle competenze e ogni altra evidenza ritenuta idonea alla valutazione.
La validazione dell'esperienza costituisce pertanto una facoltà dell'interessato e non un automatismo.

VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

La VAE non consiste nella semplice conversione degli anni di lavoro in crediti accademici.
L'esperienza professionale rappresenta la base documentale attraverso la quale devono essere individuate e valutate le competenze effettivamente sviluppate.
L'organo accademico o la commissione competente verifica la corrispondenza tra tali competenze e i risultati di apprendimento previsti dal percorso di studi.
Sulla base della valutazione possono essere riconosciuti, nei limiti consentiti dall'ordinamento applicabile e dai regolamenti dell'istituzione, determinati apprendimenti, attività formative o crediti.
Il riconoscimento deve quindi derivare da un processo formale di valutazione, e non dalla sola dichiarazione dell'esperienza lavorativa posseduta.

VAE E LIFELONG LEARNING

Il concetto di Lifelong Learning riconosce il valore dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
In questa prospettiva, il percorso formativo di una persona non è costituito esclusivamente dagli studi svolti presso scuole, università o istituzioni formative, ma comprende anche le conoscenze e le competenze sviluppate attraverso il lavoro, l'esperienza professionale, la formazione continua e altri contesti di apprendimento.
Il riconoscimento degli apprendimenti pregressi può incidere sul percorso formativo ancora necessario per conseguire una qualificazione, nel rispetto dei requisiti accademici, della normativa applicabile e delle procedure stabilite dall'istituzione che rilascia il titolo.

RIFERIMENTI IN AMBITO SVIZZERO

In Svizzera, il riconoscimento e la validazione degli apprendimenti acquisiti precedentemente devono essere considerati nell'ambito delle disposizioni federali e cantonali applicabili, nonché dei regolamenti delle singole istituzioni di istruzione superiore.
In determinati settori, le direttive e le raccomandazioni emanate dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) contemplano il riconoscimento di apprendimenti precedentemente acquisiti, compresi, nei casi previsti, quelli derivanti dall'esperienza professionale.
Le modalità concrete di riconoscimento dipendono tuttavia dal tipo di istituzione, dalla qualificazione interessata, dal settore formativo e dalla normativa applicabile.
Pertanto, ogni procedura di validazione deve essere ricondotta alle specifiche disposizioni che regolano il percorso accademico o professionale interessato.

UNESCO E APPRENDIMENTO PERMANENTE

L'UNESCO promuove da tempo il principio dell'apprendimento permanente e il riconoscimento delle competenze sviluppate nei diversi contesti della vita personale, sociale e professionale.
In tale prospettiva, l'apprendimento non viene considerato esclusivamente come il risultato della frequenza di un percorso formale, ma come un processo che può svilupparsi durante tutto l'arco della vita.
Il riconoscimento degli apprendimenti pregressi può pertanto contribuire alla costruzione di percorsi formativi più coerenti con le competenze già possedute dalla persona.
La durata effettiva di un percorso accademico deve comunque rispettare i requisiti previsti dall'ordinamento competente e dall'istituzione che rilascia il titolo. L'eventuale riconoscimento di crediti o apprendimenti precedentemente acquisiti può ridurre le attività formative ancora da completare, laddove ciò sia consentito.

LA VAE NELL'ORDINAMENTO FRANCESE

La Francia rappresenta uno dei principali riferimenti europei in materia di Validation des Acquis de l'Expérience (VAE).
La VAE è stata consolidata nell'ordinamento francese attraverso la Loi n° 2002-73 du 17 janvier 2002 de modernisation sociale, che ha attribuito particolare rilevanza alla possibilità di valorizzare l'esperienza maturata in ambito professionale ai fini dell'accesso alle qualificazioni.
Il principio fondamentale consiste nel riconoscere che determinate competenze necessarie per una qualificazione possono essere acquisite anche attraverso l'esperienza e non esclusivamente mediante la formazione tradizionale.
Il modello francese costituisce un importante riferimento nello sviluppo europeo delle politiche di validazione degli apprendimenti non formali e informali. La sua disciplina, tuttavia, appartiene all'ordinamento francese e non deve essere automaticamente estesa alle istituzioni di altri Paesi senza uno specifico fondamento normativo o regolamentare.

CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA – CONVALIDA DELL'APPRENDIMENTO NON FORMALE E INFORMALE

Un importante riferimento europeo è rappresentato dalla Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale.
La Raccomandazione invita gli Stati membri a predisporre modalità attraverso le quali le persone possano dimostrare quanto appreso al di fuori dei sistemi formali di istruzione e formazione e utilizzare tali apprendimenti ai fini della prosecuzione degli studi e dello sviluppo professionale.
In particolare, viene valorizzata la possibilità di ottenere la convalida delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso l'apprendimento non formale e informale.
La Raccomandazione contempla inoltre la possibilità, secondo le condizioni stabilite dai singoli ordinamenti nazionali, di utilizzare tali processi di validazione ai fini dell'ottenimento di una qualificazione completa o parziale.
Tali principi devono essere applicati nel rispetto delle normative nazionali e delle altre disposizioni dell'Unione Europea eventualmente applicabili, comprese quelle relative al riconoscimento delle qualifiche professionali.

RIFERIMENTI NELL'ORDINAMENTO ITALIANO

In Italia, il riconoscimento e la valorizzazione degli apprendimenti acquisiti in contesti formali, non formali e informali si inseriscono nel sistema nazionale dell'apprendimento permanente.
Tra i principali riferimenti normativi figurano la Legge 28 giugno 2012, n. 92, in particolare l'articolo 4, commi 51 e seguenti, e il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, relativo all'individuazione e alla validazione degli apprendimenti non formali e informali e agli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze.
In ambito universitario, il riconoscimento degli apprendimenti pregressi e delle competenze professionali deve essere effettuato nel rispetto della normativa vigente e dei regolamenti adottati dalle singole istituzioni universitarie.
La presenza di un'esperienza professionale, pertanto, non determina automaticamente l'attribuzione di crediti universitari: è necessaria una valutazione da parte dell'istituzione competente secondo le disposizioni applicabili.

PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA VAE

La Validazione dell'Esperienza Acquisita si fonda sul riconoscimento del valore dell'apprendimento maturato durante l'intero arco della vita.
Il principio fondamentale può essere sintetizzato nell'idea che l'esperienza professionale può generare competenze valutabili, ma il riconoscimento accademico di tali competenze richiede una specifica procedura di verifica e validazione.
La VAE consente quindi di valorizzare il percorso professionale della persona e di metterlo in relazione con gli obiettivi formativi di un determinato percorso di studi.
Quando la valutazione accerta una corrispondenza adeguata tra le competenze possedute e gli apprendimenti previsti dal programma, l'istituzione competente può procedere al relativo riconoscimento secondo i limiti e le modalità stabiliti dalla normativa e dai propri regolament

CONCLUSIONE

La VAEValidazione dell'Esperienza Acquisita rappresenta uno strumento importante nell'ambito delle politiche di Lifelong Learning, poiché permette di attribuire valore agli apprendimenti sviluppati attraverso l'esperienza professionale e altri contesti di apprendimento non formale e informale.

La sua applicazione non comporta un riconoscimento automatico dell'esperienza lavorativa né una conversione automatica degli anni di attività professionale in crediti accademici.

Il riconoscimento deriva da una procedura individuale di valutazione, basata sulla documentazione delle competenze e sulla loro corrispondenza con gli obiettivi e i risultati di apprendimento del percorso formativo interessato.

La VAE costituisce quindi uno strumento di valorizzazione delle competenze pregresse che, nel rispetto della normativa applicabile e dei regolamenti dell'istituzione competente, può contribuire alla costruzione di un percorso accademico coerente con le conoscenze e le capacità già effettivamente acquisite dalla persona.

SENATO ACCADEMICO

I.S.F.O.A. HOCHSCHULE FÜR SOZIALWISSENSCHAFTEN UND MANAGEMENT
Libero e Privato Ateneo Telematico di Diritto Elvetico
Ente di Ricerca senza scopo di lucro e di interesse generale

IL SENATO ACCADEMICO

Il Senato Accademico di I.S.F.O.A.Hochschule für Sozialwissenschaften und Management rappresenta uno degli organi attraverso i quali si sviluppano le attività accademiche, formative, scientifiche, istituzionali e internazionali dell'Ateneo.La sua composizione riflette il carattere multidisciplinare e internazionale dell'istituzione, riunendo professionisti provenienti dal mondo universitario, scientifico, giuridico, medico, economico, istituzionale, culturale e della comunicazione.

Accanto al Magnifico Rettore operano Prorettori, Vice Presidenti, Presidi di Facoltà, Consiglieri e responsabili di specifiche aree istituzionali, ciascuno con competenze e deleghe definite.

La struttura del Senato Accademico
è inoltre coerente con la vocazione dichiarata da I.S.F.O.A. alla formazione, alla ricerca, all'internazionalizzazione, alla solidarietà e allo sviluppo sociale e culturale.

MAGNIFICO RETTORE

Magnifico Rettore di I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management

Stefano Masullo guida l'istituzione ed è affiancato nell'esercizio delle proprie funzioni dai componenti del Senato Accademico, dai Prorettori, dai Presidi e dai responsabili delle diverse aree accademiche e istituzionali.

PRORETTORI

Vincenzo Mallamaci
Prorettore Generale
Cardiologo di fama internazionale, Presidente e Fondatore dell'Associazione E Ti Porto in Africa ONLUS.
Nell'ambito del Senato Accademico ricopre la funzione di Prorettore Generale.

Nicolò Mannino
Prorettore con delega allo Sviluppo del Valore della Legalità nella Costruzione delle Politiche Attive di Formazione Educativa e Culturale della Società
Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.
La sua delega è orientata alla promozione della cultura della legalità e alla sua integrazione nelle attività educative, formative e culturali.

Sami Basha
Prorettore con delega ai Rapporti con le Istituzioni Accademiche Internazionali
Docente universitario e autore di numerose opere editoriali. Fondatore e Presidente di AUSI – American University of Sicily.
La sua attività nell'ambito del Senato Accademico è rivolta allo sviluppo delle relazioni con istituzioni accademiche internazionali.

Fabio Rotella
Prorettore per la Valorizzazione del Patrimonio Immobiliare e dello Sviluppo Estetico Edilizio
Preside della Facoltà di Architettura degli Interni e Disegno Industriale
Docente di Storia dell'Architettura Moderna e architetto, fondatore dello Studio Rotella Design & Architecture – Italian Creative Factory, con sedi indicate in Italia, Malta e Cina.

Maurizio Branchicella
Prorettore con delega agli Affari Giuridici
Avvocato, docente e consulente legale internazionale, autore di pubblicazioni e Presidente di Assimpresa Lombardia.
Nell'ambito del Senato Accademico segue gli aspetti di carattere giuridico e istituzionale.

Antonino Madaffari
Prorettore con delega allo Sviluppo delle Attività Istituzionali nella Repubblica Ceca
La delega è finalizzata allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni e delle attività istituzionali di I.S.F.O.A. nella Repubblica Ceca.

Roberto Schiavone di Favignana
Prorettore con delega allo Sviluppo delle Attività Istituzionali nell'Europa Orientale
Opera nell'ambito delle strategie di internazionalizzazione e dello sviluppo delle relazioni istituzionali nell'area dell'Europa orientale.

Monsignor Giulio Cerchietti
Prorettore con delega allo Sviluppo delle Attività Istituzionali nello Stato della Città del Vaticano – Santa Sede
Nella documentazione fornita è indicato come Officiale della Congregazione per i Vescovi della Santa Sede, responsabile dell'Ufficio Internazionale Ordinariati Militari e Presidente dell'Associazione Amici del Benin.
È inoltre autore del volume Il volto degli amici. Militari testimoni di Cristo, pubblicato da San Paolo Edizioni, ed è indicato come già segretario, per oltre vent'anni, del Cardinale Bernardin Gantin.

Sandro Cacchiarelli
Prorettore con delega ai Rapporti Istituzionali
Membro dell'Ufficio di Presidenza del CINFAI – Consorzio Interuniversitario per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere e Direttore Generale di EnviSens Technologies Srl, già spin-off del Politecnico di Torino.
La delega riguarda lo sviluppo e il coordinamento delle relazioni istituzionali.

Fabrizio Bertot
Prorettore con delega allo Sviluppo delle Attività Istituzionali nella Federazione Russa
Docente di Tecnica delle Relazioni Internazionali.
La sua funzione è orientata allo sviluppo delle relazioni e delle attività istituzionali nell'area di competenza assegnata.

Francesco Mazzola
Prorettore con delega allo Sviluppo delle Attività Istituzionali nella Repubblica dell'Azerbaigian
Docente di Pianificazione Urbanistica Territoriale e Sostenibilità Ambientale, ingegnere e docente indicato presso il Politecnico di Milano e il Politecnico di Baku in Azerbaigian.

VICE PRESIDENTI DEL SENATO ACCADEMICO

Monsignor Paolo Cartolari
Vice Presidente del Senato Accademico
Consulente ecclesiastico di UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti.

Giuseppe Matranga
Vice Presidente del Senato Accademico
Vice Presidente dell'Associazione Trinacria Onlus.

Massimo Spadoni
Vice Presidente del Senato Accademico
Tenente Colonnello, indicato nella documentazione fornita come responsabile dell'attività certificativa dell'Ispettorato Generale della Sanità Personale presso l'Ufficio Generale della Sanità Militare.

SEGRETERIA GENERALE DEL SENATO ACCADEMICO

Filomena Bianco
Consigliere e Segretario Generale del Senato Accademico

Svolge le funzioni di coordinamento e segreteria generale nell'ambito delle attività del Senato Accademico.

PRESIDI DI FACOLTÀ

Ivano Traina
Preside della Facoltà di Scienze Finanziarie, Bancarie e Assicurative

Coordina le attività accademiche e formative afferenti all'area finanziaria, bancaria e assicurativa.

Mario Puca

Preside della Facoltà di Scienze del Turismo – Impresa, Cultura e Territorio

Avvocato e docente indicato presso l'Università Telematica Pegaso.

Fabio Rotella

Preside della Facoltà di Architettura degli Interni e Disegno Industriale

Ricopre contemporaneamente la funzione di Prorettore per la Valorizzazione del Patrimonio Immobiliare e dello Sviluppo Estetico Edilizio.

CONSIGLIERI DEL SENATO ACCADEMICO

Lorenzo Pace
Consigliere del Senato Accademico con delega ai Rapporti Giuridici con gli Enti Pubblici e alla Normativa
Opera nell'ambito delle questioni normative e dei rapporti giuridici con le amministrazioni e gli enti pubblici.

Maurizio Danza
Consigliere del Senato Accademico con delega ai Rapporti Giuridici con gli Enti Pubblici e alla Normativa
Avvocato e docente indicato presso l'Università Mercatorum. Nella documentazione fornita è inoltre indicato quale Direttore del Dipartimento Istruzione e Ricerca Scientifica e del Dipartimento Pubblico Impiego.

Giuseppe Santoro
Consigliere del Senato Accademico con delega ai Rapporti con gli Enti Scolastici
Presidente dell'Università Popolare Riviera di Ulisse, indicata come aderente alla CNUPI – Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane, e Consigliere CNUPI

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Francesco D'Ambrosio
Direttore dell'Ufficio Stampa
Giornalista professionista, responsabile delle attività connesse all'informazione e alla comunicazione istituzionale.

Ekaterina Lisovskaya
Direzione Comunicazione Audiovisiva
Fotografa professionista, impegnata nell'ambito della comunicazione visiva e audiovisiva dell'istituzione.

Enrico Milesi
Direzione Comunicazione Audiovisiva
Cineoperatore professionista, impegnato nella produzione e gestione dei contenuti audiovisivi istituzionali.

SENATO ACCADEMICO E MISSIONE ISTITUZIONALE

La composizione del Senato Accademico evidenzia la volontà dichiarata di I.S.F.O.A. di integrare differenti ambiti di competenza.
Medicina, diritto, architettura, economia, finanza, relazioni internazionali, formazione, ricerca, comunicazione e rapporti istituzionali confluiscono in una struttura multidisciplinare finalizzata a sostenere le attività dell'istituzione.

Particolare rilevanza viene attribuita anche alla dimensione internazionale, attraverso specifiche deleghe dedicate ai rapporti con istituzioni e territori esteri.

SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ SOCIALE

La documentazione presenta inoltre solidarietà, sviluppo sociale e diffusione della cultura come componenti della missione di I.S.F.O.A.
Questa vocazione viene collegata alle attività umanitarie e sociali promosse nel corso degli anni e alla presenza, all'interno della governance accademica, di personalità impegnate anche in organizzazioni e iniziative di carattere sociale e solidale.

Il materiale fornito indica inoltre un video istituzionale dedicato alle attività umanitarie realizzate nel corso degli anni, che può essere utilizzato come approfondimento della dimensione sociale dell'istituzione:

CONCLUSIONE

Il Senato Accademico di I.S.F.O.A.Hochschule für Sozialwissenschaften und Management viene presentato come una struttura multidisciplinare composta da figure provenienti dal mondo accademico, professionale, scientifico, istituzionale e della comunicazione.

Sotto la guida del Magnifico Rettore Stefano Masullo, Prorettori, Vice Presidenti, Presidi, Consiglieri e responsabili delle differenti aree contribuiscono, secondo le rispettive deleghe, allo sviluppo delle attività accademiche e istituzionali, delle relazioni internazionali e della missione culturale e sociale di I.S.F.O.A.
Per il documento definitivo sullo Stato Giuridico e Profilo Istituzionale, inserirei questa parte come capitolo autonomo “Governance e Senato Accademico”, subito dopo la sezione relativa all'unione tra Swiss International College Campus Edutech AG e I.S.F.O.A.

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